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Il profilo dell’uomo d’affari

I nostri interlocutori brasiliani potranno essere molto diversi tra loro, a seconda che ci occupiamo di investimenti immobiliari al Nord oppure che si stiano visitando aziende e uffici a San Paolo, simile a una Milano frettolosa, stressata e dedita al business. La cultura di riferimento di molti manager di alto livello è quella statunitense, per ragioni di studio ma anche per la massiccia presenza di multinazionali insediate nel Paese. La cultura imprenditoriale brasiliana, però, non condivide l’ammirazione per il self-made-man e dà molto importanza all’ambiente di provenienza. I nostri interlocutori faranno spesso riferimento alla loro appartenenza a una famiglia conosciuta, oppure nel citare altre persone faranno spesso riferimento al gruppo familiare.

I brasiliani usano il termine “amico” più spesso e più volentieri di “collega” e con un senso più esteso di quello italiano (noi utilizzeremmo il termine “conoscente”).

Considerano molto scortese dire di no e questo li porta a fare promesse che a volte non possono essere mantenute, preferendo un “sì” non completamente vero a un “no” sincero. Ad esempio, se è necessario accelerare una consegna, è molto probabile che rispondano alla richiesta dicendo “troveremo una soluzione”, quando un italiano avrebbe risposto, “mi dispiace molto, ma tempo non sia possibile”. Vanno intesi come un “no”, ma con affetto, locuzioni come “acho que sim“ (penso di sì), “vamos ver" (vedremo) oppure un un “vamos nos falando“ (ci sentiamo).

Ricordatevi che i brasiliani tendono a evitare accordi esclusivi e di dipendenza verso un unico fornitore. Gli alti livelli delle barriere doganali, la parziale opacità delle norme doganali, insieme alla complessità del diritto societario, li rendono consci del loro ruolo fondamentale nel successo di una importazione e nella ricerca di alternative al pagamento dei dazi. Utilizzate sempre avvocati e commercialisti locali per le pratiche burocratiche. L’apparato è complesso e burocratico e non è facile comprendere le normative, soprattutto quelle relative a dogane, investimenti e apertura di nuove attività. La lunga storia d’inflazione molto alta ha influenzato la percezione del valore del denaro e della convenienza dei contratti, facendo preferire l’impegno a riconoscere importi fissi nel futuro rispetto alla forfettizzazione e al pagamento immediato.

Il ruolo delle donne

La favorevole congiuntura economica del Brasile ha cambiato il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, ma il processo non è ancora completato. Esistono ancora, in particolare fuori dalle aree urbane, contratti di lavoro riservati agli uomini, come ad esempio quello da operaio agricolo. In questo momento, però, si conferma capo dello stato una donna, che viene spesso chiamata “Presidenta”.

Le incombenze familiari sono prevalentemente a carico delle donne e la concezione della famiglia e dei doveri paterni è molto diversa rispetto al nostro paese. La prima occupazione femminile è il servizio domestico, in particolare fra le afro-discendenti che costituiscono il 56% delle colf.

L’utilizzo della chirurgia plastica, da parte delle donne, è diffuso e massiccio, considerato normale e, per i nostri canoni, a volte vistoso.

Modalità di comunicazione e relazione

La prima parte dell’appuntamento è spesso utilizzata per una chiacchierata informale, ricordatevi di stringere la mano a tutti i presenti durante l’appuntamento: non farlo risulterebbe maleducato. La stretta di mano deve essere molto lunga ed è necessario mantenere un contatto visivo con il vostro interlocutore. Le donne spesso si baciano sulle guance partendo da quella sinistra. Vi verrà sicuramente offerto un caffè molto forte, in piccole tazze.

Nell’organizzare una riunione, si consiglia di fornire alla controparte brasiliana l’ordine del giorno dell’incontro, andrà benissimo anche se non sarà un documento dettagliato.

Tenete conto che i brasiliani apprezzano molto di più gli appuntamenti piuttosto delle comunicazioni scritte; se iniziate a instaurare dei rapporti di business con loro organizzate un viaggio, sarà apprezzato. Durante le riunioni è accettata l’interruzione della parola del vostro interlocutore. Per esprimere apprezzamento, un brasiliano può pizzicarsi il lobo dell’orecchio tra pollice e indice.

La puntualità e la gestione del tempo

I brasiliani non vogliono cambiare i ritmi di lavoro dei propri collaboratori per l’avvicinarsi di una scadenza di lavoro. Consigliamo di fissare con un certo anticipo le scadenze, tenendo presente che potrebbero essere considerate dai vostri interlocutori come flessibili.

La puntualità a volte può essere un problema, ma non si deve interpretare il ritardo a un appuntamento come un segno di maleducazione o pigrizia. Spesso si potranno sentire delle barzellette sulla puntualità dei britannici. Tenete conto dell’intenso traffico di San Paolo prima di fissare l’orario di un incontro e non mostrate impazienza di fronte a qualche minuto di ritardo del vostro interlocutore; il ritardo dovuto al traffico cittadino viene visto come un elemento ineluttabile e incontrollabile.

Il rapporto lavoro/tempo libero

Rio de Janeiro ha un’atmosfera molto più rilassata rispetto alle città più a nord, tenetene conto. Lo stile di vita di Rio rispetto a quello di San Paolo è argomento di conversazione e umorismo come può esserlo in Italia un confronto tra Roma e Milano. Il cibo è molto importante per i brasiliani e spesso le pause pranzo sono molto lunghe. Il pranzo è dalle ore 12:30 alle ore 14:30 circa. Gli orari delle cene sono solitamente dalle ore 20:30 alle ore 22:30.

Una piccola raccomandazione: i brasiliani non arrivano mai puntuali alle occasioni sociali, aspettatevi circa 15 minuti di ritardo dopo l’orario fissato.

Gaffe da evitare

I brasiliani tendono a parlare a voce molto alta durante le occasioni sociali, è una loro abitudine che non imbarazzerà certamente un italiano. Non parlate con loro del rapporto tra Brasile e Argentina, di politica, povertà, religione e della distruzione della foresta pluviale.

I brasiliani ricercano molto il contatto fisico del loro interlocutore, aspettatevi delle pacche sulle spalle.

Non utilizzate il gesto dell’OK, in Brasile è simile a una comunicazione non verbale molto volgare.

Non regalate mai fiori viola oppure oggetti di colore nero o fazzoletti: non sono dei doni graditi perché simbolo di lutto. I regali sono aperti subito, nel momento in cui si ricevono.

Luoghi comuni e stereotipi

Spesso il Brasile viene considerato come un paese del terzo mondo: lontano dalla tecnologia e dove gli adolescenti non vanno a scuola, ma imparano molto dalla strada. Il Brasile, invece, è un paese emergente (compreso nei BRIC) con alcuni settori di eccellenza, un territorio vastissimo e una grande varietà di situazioni.

Carioca non è un sinonimo di brasiliano, ma solo l’abitante di Rio de Janeiro.

Organizzazione del sistema sociale

Il Paese è molto diversificato e vasto con diverse culture provenienti da Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. Tutte queste influenze hanno aiutato a creare la cultura brasiliana di oggi, frutto di vecchia e nuova immigrazione.

A differenza di molti altri paesi latino-americani, in Brasile (escludendo alcune zone della foresta amazzonica) non è più identificabile la popolazione originaria, gli indios. La maggior parte dei brasiliani è il risultato di diverse combinazioni tra indios, coloni portoghesi e schiavi africani, immigrati italiani, tedeschi, spagnoli, giapponesi e siro-libanesi. Queste componenti sono più o meno presenti a seconda degli Stati: l’origine europea prevale negli Stati del sud e sud-est, mentre nella costa centrale è più visibile la componente africana.

Il Paese vive una contraddizione profonda tra un’economia in rapida crescita e la necessità di proteggere la foresta amazzonica, tra la volontà di presentarsi al meglio nei campionati mondiali di calcio e la necessità di rendere più equa la distribuzione della ricchezza e migliorare il benessere di ampi strati della popolazione.

 

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