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Il profilo dell’uomo d’affari

La generazione più matura che incontrerete ha imparato a fare business guardando al Giappone, i più giovani, invece, sono spesso “prodotti” della rivoluzione Samsung. Ricordate che l’indipendenza e l’autonomia del vostro interlocutore sono limitate rispetto a quelle di un export manager italiano. Il manager coreano è assolutamente integrato nell’organizzazione di appartenenza, di solito strutturata in maniera gerarchica. Spesso ha studiato in Europa o in Giappone per un master. Molti architetti e designer hanno frequentato scuole a Milano, solitamente però non hanno imparato l’italiano.

La lingua più diffusa e parlata in tutta la Corea è il coreano, anche per chi vive nelle isole periferiche. Oggi molti coreani parlano anche diversi dialetti, quello più utilizzato si parla a Seoul e nelle zone centrali del Paese. La lingua utilizzata per il business è comunque l’inglese. Sarà difficile fissare il primo appuntamento senza essere introdotti da una persona che tratta già affari con loro.

I manager coreani preferiscono trattare con chi è del loro stesso rango, è per questo che vorranno conoscere con precisione il vostro ruolo in azienda. La nostra tendenza a eliminare i titoli ha creato qualche piccolo disappunto nelle aziende coreane. Cercate di sapere in anticipo il titolo del vostro interlocutore, il nome e il suo cognome. Per esempio il cognome Kim è molto diffuso e sarà necessario sapere anche il nome del vostro interlocutore per riuscire a trovarlo.

I manager coreani sono molto diretti, aspettatevi delle richieste se non hanno capito alcuni dei concetti che gli avete illustrato durante i vostri appuntamenti. Rispondete alle loro domande in maniera concisa, verrà apprezzato dalla vostra controparte.

I contratti delle volte sono visti come base di un rapporto, non per definire gli obiettivi finali di una trattativa. Spesso preferiscono che siano flessibili e non vincolanti. Delle volte vengono firmati degli accordi con la consapevolezza che non sempre saranno rispettati e sono considerati meno importanti rispetto al rapporto di affari con voi e con la vostra azienda.

I coreani credono che le aziende straniere che cercano di avere rapporti di affari con loro cercano solo di avere un rapido guadagno, è importante che vi impegniate a stringere una buona relazione con loro per dimostrare che non è così.

Il ruolo delle donne

Le donne non sono ancora riuscite a entrare nel mondo del lavoro, sono praticamente invisibili nelle aziende. Svolgono generalmente mansioni operative e smettono di lavorare quando si sposano. Sono rare le eccezioni.

Modalità di comunicazione e relazione

Si consiglia di fissare gli incontri almeno 3-4 settimane prima del vostro viaggio. Prima degli appuntamenti inviate via mail l’agenda della riunione e tutto il materiale relativo al progetto tra cui anche una presentazione dettagliata della vostra azienda. È consigliabile che tutta la documentazione sia tradotta in inglese e in coreano per facilitare la comunicazione.

L’etichetta degli incontri di affari è molto formale, anche l’ingresso per primo nella sala riunioni è riservato alla persona più anziana dello staff. Non toglietevi la giacca durante l’appuntamento se non viene fatto questo gesto prima dal vostro interlocutore più anziano. Il primo appuntamento è solitamente dedicato alla conoscenza di voi come professionista e della vostra azienda. In queste prime fasi cercate di spiegare nel dettaglio le vostre esigenze e i progetti per cui siete interessati a una loro collaborazione.

Il galateo coreano è complicato, molto formale, pieno di etichette. Non dimenticate i biglietti da visita, rigorosamente in inglese e coreano, con l’indicazione della posizione in organigramma. Vanno offerti e ricevuti con entrambe le mani, in ogni caso mai con la mano sinistra e con il lato scritto in coreano verso l’alto. Solitamente vengono scambiati durante la prima parte dell’appuntamento. Dopo aver ricevuto il biglietto da visita del vostro interlocutore esaminatelo con attenzione, è una forma di rispetto e riponetelo con cura in un porta biglietti da visita. È maleducato prendere appunti sui biglietti da visita.

Il saluto all’inizio di ogni riunione è con una stretta di mano, i manuali consigliano di accompagnarlo con la frase “man-na-suh pan-gop-sumnida”, che significa “piacere di conoscerti”; consigliamo di non improvvisarsi poliglotti e rimanere su un più sicuro “nice to meet you”. Non mantenete un contatto visivo diretto, al contrario di ciò che succede da noi (dove viene considerato male chi non ti guarda negli occhi) durante i primi appuntamenti, può essere considerato maleducato. Alla fine degli appuntamenti salutate tutti i membri dello staff individualmente.

Non esiste in coreano un parola che significa “sì”, ma solo una locuzione che ha un significato simile a “ho compreso”, non lasciatevi ingannare da un coreano che dice “yes”, non significa automaticamente che comprerà.

La puntualità e la gestione del tempo

Puntuali al mattino, inaffidabili dopo l’orario d’ufficio (quando comunque le trattative continuano).

La puntualità per il vostro interlocutore è importantissima, è considerato un segno di rispetto. Se vi rendete conto che potreste avere qualche minuto di ritardo, è opportuno chiamare per avvisare. Non sempre però il vostro interlocutore rispetterà la puntualità, infatti in alcune occasioni potrebbero avere dei minuti di ritardo, non stupitevi.

Aspettatevi anche che cancellino degli appuntamenti, a volte con poco preavviso, in qualche caso può essere dovuto a una situazione inaspettata.

Molti coreani fumano e durante le riunioni sono previste delle pause, non perdete la pazienza.

Il rapporto lavoro/tempo libero

Il lavoro è la sfera principale, il sabato è ancora un giorno lavorativo. Spesso le riunioni si prolungano con un invito a cena, non rifiutate, potrebbe sembrare maleducato. Un’attività molto diffusa e popolare è il karaoke.

Non fissate delle riunioni tra la metà di luglio e la metà di agosto e all’inizio di ottobre perché sono un periodo di vacanza per il Sud della Corea. La maggior parte delle riunioni vengono pianificate durante la giornata, a metà mattina (dalle ore 10:00 alle ore 12:00) oppure nel primo pomeriggio (dalle ore 14:00 alle ore 16:00), tenetene conto.

Gaffe da evitare

Al ristorante non si divide il conto, il pasto si offre o viene offerto. Non ci si riempie mai il bicchiere: qualcuno lo farà per voi e voi ricambierete.

Evitate di fare critiche in pubblico, nella cultura coreana non è apprezzato.

Se dovete fare dei regali non donate mai 4 oggetti o multipli di 4 perché porta sfortuna. Un numero fortunato nella cultura coreana è invece il 7. I regali possono essere impacchettati con carta di colore gialla o rosa perché è un augurio di felicità. Al contrario non utilizzate mai il colore verde, bianco o nero. Un’altra indicazione: non firmate mai i biglietti con penne di colore rosso. Se ricevete un dono non apritelo davanti al vostro interlocutore.

Se siete invitati a una cena non è considerato maleducato arrivare con qualche minuto di ritardo, è tollerato fino a 30 minuti. Non entrate mai in case private con le scarpe. Quando sarete congedati i padroni di casa vi accompagneranno fino al cancello o addirittura fino alla vostra auto, porta sfortuna salutare in luoghi chiusi i propri ospiti.

Non utilizzate mai le mani durante i pasti neanche per mangiare la frutta, prendetela con degli stuzzicadenti.

Luoghi comuni e stereotipi

Spesso la Corea del Sud ci viene descritta come rigida e piena di protocolli, senza nessuna inventiva e creatività. In parte è corretto pensarla in questo modo, visto le numerose tradizioni ed etichette che bisogna rispettare, ma c’è anche un mondo artistico molto sviluppato. Ad esempio la produzione cinematografica sta prendendo piede, anche se purtroppo solo alcuni film riescono a raggiungere le sale occidentali.

Organizzazione del sistema sociale

Società e politica sono focalizzati ancora sul rapporto con la Corea del Nord. Il paese ha attirato investimenti, ma ha iniziato anche a investire all’estero. Attualmente la Coresa del Sud è il paese con la maggior presenza di connessione a banda larga del mondo.

Il Paese appare oggi in crescita, impegnato nel consolidamento delle conquiste economiche che hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni e che l’hanno portato a seguire dei modelli di sviluppo occidentali.

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