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Il profilo dell’uomo d’affari

Efficiente e organizzato, preciso e pianificato: la pianificazione è una caratteristica che ritroverete spesso nel manager tedesco. È la cultura che lo impone e fornisce un senso di sicurezza: le persone preferiscono avere chiaro che cosa ci si aspetta da loro.

Rispetto ai nostri standard il processo decisionale è all’inizio più lento, ogni fase viene analizzata nei minimi particolari, ma dopo questo attento esame, i progetti prendono il via in modo veloce e procedono senza intoppi.

La visione che il manager tedesco ha degli italiani non è sempre completamente positiva, anche se le critiche riguardano più il sistema che il singolo manager. Spesso siamo considerati approssimativi e non proprio affidabili, anche se talentuosi e creativi.

Il ruolo delle donne

Le donne sono presenti e attive nell’ambiente di lavoro e in politica, nonostante in famiglia sembrino resistere le tradizionali divisioni di ruolo.

Modalità di comunicazione e relazione

Il primo incontro servirà per farvi conoscere a livello professionale, è difficile incontrare dei tedeschi che vi facciano delle domande private. Rispettate i programmi e descrivete i progetti nei minimi dettagli, questo servirà per avere la loro fiducia. Spesso i manager tedeschi, pur conoscendosi da molti anni, utilizzano comunque un saluto molto formale e impiegano più tempo di noi per passare al “tu”.

Le riunioni sono formali e i titoli sono molto importanti per i manager tedeschi: un Fachingenieur (ingegnere specializzato) non andrà confuso con un Dipl.-Ing. (laureato in ingegneria).

Nelle aziende tedesche si parla inglese a un ottimo livello, nonostante ciò il fatto di parlare tedesco verrà considerato molto positivamente.

La puntualità e la gestione del tempo

La puntualità è vista come un segno di rispetto e di serietà, se pensate di essere in ritardo a un appuntamento avvisate telefonicamente e date una spiegazione. È maleducato annullare un appuntamento all’ultimo minuto, non fatelo se è il primo incontro con i vostri partner.

Il rispetto degli orari per i tedeschi è necessario sia nella vita privata sia nella vita lavorativa. Ad esempio, essere in ritardo a una cena può essere considerato offensivo: l’orario comunicato per incontrarsi non è un’indicazione approssimativa.

Il rapporto lavoro/tempo libero

C’è una netta linea di demarcazione che divide la vita privata da quella lavorativa. Lavorare fuori orario non viene considerato un merito, e se da eccezione diventa regola viene considerato un segnale si scarsa organizzazione.

Quando inizia il fine settimana non chiedete a un tedesco di lavorare, la pausa del weekend è sacra, come anche le vacanze. Non esiste un periodo dell’anno preciso per prendersi le ferie, la Germania è organizzata in Stati federali e ognuno di questi decide un periodo diverso di chiusura delle scuole, con un sistema utile per ottimizzare le risorse.

Gaffe da evitare

Tra tedeschi del Nord e del Sud, così come nei confronti degli austriaci, esistono stereotipi e rivalità. Se parlate tedesco cercate di non utilizzare al Nord saluti e locuzioni tipiche della Baviera e dell’Austria, vi faranno sembrare pittoreschi.

I tedeschi sono molto tifosi della loro squadra nazionale di calcio, spesso sconfitta dalla nostra: è bene ricordarselo.

Non siate sorpresi di vedere degli uomini con il calzino bianco sotto l’abito scuro: la moda è differente dall’Italia.

Non camminate sulle piste ciclabili, nelle grandi città i marciapiedi hanno spazi riservati ai pedoni e spazi dedicati ai ciclisti, rispettateli o rischierete di essere investiti.

Luoghi comuni e stereotipi

I tedeschi sono organizzati e tendono a essere puntuali (anche se il mito supera la realtà). Le code autostradali nei pressi di Francoforte fanno arrivare in ritardo anche loro.

I tedeschi bevono molta birra (oltre 100 litri procapite all’anno), ma la reggono anche molto bene, non sfidateli perché avrete la peggio!

È un luogo comune che in Germania si mangi male, negli ultimi vent’anni la qualità della ristorazione e il numero dei foodlover è cresciuto significativamente.

Nella cultura italiana è rimasto lo stereotipo del tedesco rigido e poco creativo; in realtà la Germania presenta realtà, come quella di Berlino, dove le imprese creative sono protagoniste dell’economia.

Organizzazione del sistema sociale

La società tedesca è stata dominata negli ultimi 20 anni dal cambiamento: prima la riunificazione, poi l’Euro, ora un ruolo molto discusso nella gestione della crisi. La Germania è la prima economia manifatturiera d’Europa, è uno Stato solido, fra i più ricchi in Europa, con un sistema di welfare che prevede contributi alle famiglie con bambini e un ottimo livello di servizi per le famiglie.

Gli italiani, una volta poveri migranti che si accontentavano di lavori umili, sono ora i protagonisti di una nuova ondata migratoria, che stavolta riguarda professionisti, giovani talenti, ricercatori e manager.

Molte imprese praticano la cogestione, cioè includono i rappresentanti dei lavoratori nei loro organi direttivi. Vi potrà capitare di partecipare a riunioni dove sono invitati i sindacati oppure che un progetto sia sottoposto alla loro approvazione.

La società tedesca è una società basata sul collettivo più che sull’individuo, dove le persone tendono a sentire come un dovere il rispetto di regole e indicazioni che provengono dalle istituzioni.

La Germania è un paese multicentrico: non c’è una focalizzazione su una sola area metropolitana (come succede per il Regno Unito con Londra) ma ogni città ha una specializzazione: Francoforte per la finanza, Berlino per l’innovazione e la creatività, Monaco per l’editoria e il design…

 

Letture, video e approfondimenti

 

Caro Beppe,
vivo in Germania da qualche mese e, avendo io e il mio adorato “tedescone” deciso di convolare a giuste nozze nella stupenda Colonia, siamo andati questa mattina alla “Rathaus”, ovvero in Comune, per fare i documenti del caso. Da perfetto tedesco, il mio fidanzato precipitarsi al Comune suddetto con più di un’ora in anticipo, cioè prima delle 7.00 della mattina (solo chi conosce quanto si alzano presto – tutti contenti, per di più – ‘sti tedeschi, mi può capire!) Lo sai? Era aperto! Cioè c’era un  portiere che ci ha fatto accomodare in sala d’attesa. Così, già il cattivo umore dell’alzataccia mi era quasi passato, che alle 7.19 cominciano ad arrivare una serie di persone che aprono le porte dei vari uffici e ci si chiudono dentro. “Le donne delle pulizie”, ho pensato io, ed ero talmente sicura – anche se il fatto che: 1) era già tutto pulitoe lucido e 2) le signore erano tutte in tailleur mi stonava un po’ che non ho chiesto conferma al mio futuro (spero) marito.
Il quale, nel frattempo, si crogiolava nella gioia di essere arrivato dopo soltanto una persona e quindi avrebbe “perso” non più di un’ora di tempo prima di tornare dai suoi pazienti.
Alle 7.25 una delle signore suddette esce da una porta, io (preoccupata della possibilità che le pulizie ritardino i nostri documenti) la blocco e le chiedo, tra un articolo declinato male e l’altro, a che ora cominceranno a chiamarci. Lo sai? Mi dice che l’orario ufficiale sono le 8.00, ma che loro cominciano prima. Alle 7.29 hanno chiamato il tizio prima di noi e noi e un’altra coppia contemporaneamente e alle 7.31 stiamo prendendo accordi per la data del matrimonio con rito civile. Insomma alla fine la sorriedente, benaugurante giunonica impegata ci dice ”sì, ma vi devo pregare di fare attenzione a due cose, e di comunicarle agli invitati: alla fine della cerimonia non si può usare il riso perché è successo che qualcuno è così scivolato rompendosi una gamba; prima e dopo la cerimonia, inoltre, non è possibile suonare il clacson per non disturbare la quiete pubblica”. Lungi da me il desiderio di accompagnare qualcuno in ortopedia nel giorno del mio matrimonio, nonché quello di disturbare la quiete pubblica teutonica. Ma quanto saremo felici di ricevere addossso una pioggia di riso dopo la cerimonia in chiesa in Italia, e quanto non vediamo l’ora di suonare il clacson fino a esaurimento batterie prima e dopo il matrimonio!