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Il profilo dell’uomo d’affari

Il manager irlandese è generalmente meno formale e più spontaneo rispetto al britannico. Generalmente giovane (tutto il Paese è molto giovane), è preparato e informato, pronto a cambiare azienda e paese rapidamente. Gli irlandesi sono spesso autoironici, disponibili e attenti alle relazioni umane, considerate più importanti di quelle lavorative.

L’Irlanda ha attratto grandi imprese che, insediandosi, hanno arricchito la cultura manageriale locale e reso molto più vario l’ambiente manageriale. Si tratta, tra le altre, di Microsoft, Apple, HP, Blizzard, Dropbox: Dublino può essere considerata la Silicon Valley europea. Insieme a queste imprese, si sono affermati nuovi stili di imprenditorialità: numerosi sono i freelance e le startup, con imprenditori spesso giovanissimi.

Il ruolo delle donne

Il paese si porta dietro una profonda educazione cattolica e, di conseguenza, la centralità della maternità. Le donne irlandesi desiderano figli e generalmente affrontano le maternità in età molto giovane e concentrandole a breve distanza. Nonostante questo, il divario retributivo tra uomini e donne è tra i più contenuti in Europa (15,5% in meno degli uomini) e la percentuale di donne sul totale dei dirigenti supera il 30%.

Modalità di comunicazione e relazione

Gli incontri non saranno molto formali, troverete uno stile amichevole e molto aperto nei vostri confronti. I saluti consistono generalmente in una calorosa stretta di mano, questa verrà ripetuta anche alla conclusione della riunione, per congedarvi.

I manager irlandesi apprezzano la modestia e a volte sono sospettosi nei confronti delle persone che si vantano troppo del loro business. È meglio mantenere un certo understatement. Ricordate che gli irlandesi geralmente preferiscono evitare il conflitto, quindi un silenzio va interpretato come una titubanza o addirittura come un no.

La puntualità e la gestione del tempo

Hanno un concetto di tempo che è più “rilassato” rispetto al Nord Europa. Non amano lo stress, la burocrazia e la rigidità. Le imprese straniere che hanno scelto l’Irlanda come base hanno portato anche l’abitudine allo smart working: si lavora ovunque, anche all’aria aperta, grazie alla diffusione del WiFi.

Il rapporto lavoro/tempo libero

La vita lavorativa irlandese è intensa, ma meno stressante che in altri paesi d’Europa. Il tempo libero deve essere rispettato.

Gli irlandesi amano dedicare il tempo libero agli amici e alla famiglia, ambito fondamentale per la loro vita. La parola d’ordine è flessibilità, si può lavorare anche di domenica, ma prendersi le ferie durante tutto l’anno.

Troverete i negozi aperti dalle 09:00 alle 17:30/18:00 dal lunedì al venerdì. Alcune strutture resteranno aperte il giovedì fino alle 20:00. Il sabato e la domenica dalle 11:00 alle 17:00. Ricordatevi di non fissare appuntamenti durante la Festa di San Patrizio, il giorno 17 marzo.

Gaffe da evitare

Non scambiarli mai per britannici, in particolare se siete sulla costa Ovest.

Il Venerdì Santo, chiamato Good Friday, non possono essere venduti alcolici e troverete i pub e i bar chiusi.

Il gesto della V al contrario è un gesto osceno.

Luoghi comuni e stereotipi

L’irlandese parla gaelico solo sulla costa Ovest.

Piove sempre: non è esatto, nel senso che da una costa all’altra i giorni di pioggia media all’anno vanno da 150 a 225 e si tratta di pioggerelline brevi e leggere. Non sarebbe la “verde Irlanda” se non piovesse frequentemente.

Organizzazione del sistema sociale

L’Irlanda è un paese giovane, nel quale la popolazione tende a crescere. Ormai non sembra più “un’Inghilterra povera”, ma piuttosto un luogo ideale per investire e lavorare: è il popolo più scolarizzato dell’Unione Europea. Negli ultimi due decenni la struttura sociale è andata assomigliando di più alla media europea, con l’introduzione del divorzio (1997) e l’aumento delle nascite fuori dal matrimonio.


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