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Il profilo dell’uomo d’affari

Il comportamento del vostro interlocutore d’affari in Ucraina dipende molto dalla generazione alla quale appartiene. Chi ha lavorato negli anni di appartenenza all’Unione Sovietica è cresciuto in un paese caratterizzato da grandi imprese, il cui successo era assicurato dal mercato delle altre repubbliche. Potrete incontrare persone con un ruolo limitato, considerate però in funzione delle responsabilità e della posizione ricoperta in passato.

L’ucraino è la lingua ufficiale, ma il russo rimane la lingua degli affari. È consigliabile chiedere se desiderano che si parli ucraino, ma solamente come cortesia. Il gruppo etnico russo è forte, soprattutto in alcune aree a est del Paese e in Crimea.

Preferite fissare appuntamenti piuttosto che comunicazioni scritte, soprattutto quando siete in una fase decisiva del vostro affare e volete chiudere.

Il ruolo delle donne

Le donne sono la maggioranza (quasi il 54% della popolazione) e ormai rappresentano il motore del paese. Hanno saputo interpretare il cambiamento degli ultimi vent’anni e adattarsi al nuovo clima economico, soprattutto nella piccola imprenditoria. Il ruolo degli uomini, nella nuova società, è in crisi.

Modalità di comunicazione e relazione

Date importanza ai titoli accademici perché all’inizio del rapporto questo sarà molto importante per i manager ucraini, i quali sono quasi sempre ingegneri. Ai manager ucraini piace costruire delle relazioni durature nel tempo e soprattutto prima di stringere degli accordi preferiscono che il rapporto sia consolidato. Lasciategli il tempo di conoscervi. Il saluto più diffuso è una stretta di mano forte, mantenete un contatto visivo e ripetete il vostro nome e cognome.

Spesso vengono organizzate delle riunioni durante i pasti, pranzi e cene sono all’ordine del giorno, come lunghe pause per caffè e tè, sempre accompagnati da dolci e cioccolatini. Potrebbe succedere di ricevere anche degli inviti a casa, da parte di imprenditori, ma non da parte di tecnici e addetti, che spesso vivono in periferia in abitazioni modeste che non desiderano mostrare.

Se non parlate la lingua russa o ucraina utilizzate un’interprete, il russo come lingua business andrà benissimo, l’ucraino è stato ripristinato dopo il ‘91 come manifestazione di autonomia, ma non ha un vocabolario adatto alle trattative commerciali. Se ci sarà un’occasione per un discorso ufficiale o verranno invitate delle autorità, facilmente queste, per motivi politici, si esprimeranno in lingua ucraina.

I biglietti da visita vengono consegnati senza un rituale formale, solitamente si porge il proprio biglietto all’inizio della riunione. Consigliamo di inserire i titoli accademici e di tradurre un lato in lingua ucraina.

La puntualità e la gestione del tempo

In apparenza il manager ucraino è molto rispettoso della pianificazione del tempo, ma non è sempre così, la puntualità non fa parte della sua cultura. Gli orari delle riunioni non sono sempre rigidi, aspettatevi dei ritardi, ma non perdete la pazienza. Avere dei ritardi è la norma per loro. Dovrete essere voi ad adattarvi a questo loro atteggiamento. Aspettatevi anche cancellazioni o rinvii all’ultimo minuto. Ricordatevi di riconfermare gli incontri, proprio per evitare questi inconvenienti. È accettato anche che gli stranieri abbiano cinque o dieci minuti di ritardo agli appuntamenti.

Il rapporto lavoro/tempo libero

Non c’è una rigida linea di demarcazione tra il lavoro e il tempo libero e gli ucraini si prenderanno volentieri cura di voi, organizzando cene e visite turistiche. Tenete presente, però, che gli impiegati vivono in lontane periferie e il sistema dei mezzi pubblici è molto carente. L’ospitalità fa parte della loro cultura e saranno molto disponibili anche nell’aiutarvi negli spostamenti e negli acquisti.

Gaffe da evitare

La popolazione ucraina è molto superstiziosa, state attenti alla gestualità perché alcuni “segni” per loro potrebbero essere considerati sfortunati. Per esempio non stringete mai la mano quando state varcando la soglia di casa, la vostra stretta di mano non deve mai avvenire in prossimità di una porta; ricordatevi di togliere i guanti qualora li indossiate.

Gli ucraini bevono molti alcolici, anche durante le riunioni aziendali. Se non potete o non volete bere dichiaratelo all’inizio dell’appuntamento per evitare imbarazzi. Non fate la gara a chi beve di più senza ubriacarsi, vinceranno loro.

Se citano Ševčenko non pensate al calciatore, ma al più famoso poeta, scrittore e umanista Taras Hryhorovyč Ševčenko, eroe nazionale ucraino.

Regalate fiori, gli ucraini ci tengono molto e vanno spesso agli appuntamenti con fiori acquistati per strada (ci sono ovunque ambulanti e chioschetti): assicuratevi però che siano in numero dispari, mazzi di fiori in numero pari vengono utilizzati solo in occasioni funebri.

Toglietevi le scarpe quando entrate a casa di qualche collega, vi verranno date delle pantofole. Questo può succedere anche in alcuni uffici.

Luoghi comuni e stereotipi

Sono passati tanti anni da quando, il 24 agosto del 1991, l’Ucraina proclamò la sua indipendenza dalla vecchia e sfaldata U.R.S.S. (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche), ma ancor oggi, molti di noi italiani, confondono o associano questo paese alla Russia. Il popolo ucraino è diverso, per storia e cultura, da quello russo.

Spesso si tende a pensare che l’Ucraina sia un Paese con temperature fredde, ma se vi recate lì nel periodo estivo scoprirete che non è così, a Kiev potrete trovare anche temperature intorno ai 30°C.

Organizzazione del sistema sociale

Gli ucraini sono di origine slava. Circa il 75% della popolazione è di etnia ucraina. Il gruppo di minoranza più grande è quello russo, circa il 20%. Bielorussi, bulgari, polacchi, ungheresi e rumeni costituiscono gli altri gruppi di minoranza.

Il periodo seguente all’indipendenza ha dato modo a un ristretto numero di persone di accumulare ricchezze enormi e di influenzare le decisioni politiche. Al di là delle recenti vicende, l’Ucraina rimane fondamentalmente una società oligarchica, con una forte sperequazione della ricchezza e un divario significativo tra lo stile di vita della capitale Kiev e quello delle campagne.


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